LA BELLEZZA NECESSARIA

Intervento presso il reparto di Radioterapia Cancer Center dell'Ospedale Niguarda , Milano.

Siamo stati coinvolti dall'Associazione ARTe, Amici della Radioterapia ( http://www.amicidellaradioterapia.it/ )  a elaborare un progetto per il rearto. Abbiamo proposto di, trasformare attraverso un piano colore e un intervento pittorico su pareti e soffittiun ambiente ospedaliero  spoglio e indifferente in un ambiente dove pazienti, familiari e operatori sanitari siano aiutati a vivere in un modo spiritualmente più positivo le proprie esperienze di cura o di lavoro.

 

Come dimostrato dalle ricerche di psicologia ambientale, è ormai accertata la forte interazione fra la dimensione psicologica delle persone e la dimensione fisica dell’ambiente circostante. 

 

I momenti segnati dall'incontro con la malattia e con i relativi trattamenti non possono che essere momenti di fragilità, di ansia e di sospensione della vita quotidiana, ma possono anche essere occasioni di cambiamento, di trasformazione e di discussione dei propri orizzonti spirituali.

 

Il nostro progetto si è proposto di riconoscere, rispettare e sostenere questi processi personali di corpo e di anima, contribuendo al riconoscimento dell’importanza di unvisone diversa dello spazio di cura ospedaliero. Uno spazio percorso quotidianamente non solo dai malati, ma anche da chi li accompagna (che è spesso in uno stato di ansia altrettanto se non più intenso), uno spazio che è anche spazio di lavoro quotidiano per medici, infermieri, tecnici e personale amministrativo.

Ecco il video del lavoro "dietro le quinte " che Fare O performare ci ha dedicato, filmando tutti i passaggi del lavoro nascosto ... quello fatto di trasporto materiale, montaggio ponteggi, prove e passaggi su muro, insomma tutta la carica artigianale e la cura di un "mestiere " che non sempre si riesce a immaginare.

 

Primo Ambiente : Accettazione e prima sala d'attesa

Il primo ambiente che si incontra scendendo dalle scale, identifica subito la sala d'attesa per svolgere le pratiche di accettazione e ricevere informazioni. Le funzioni di accoglienza, sostegno, orientamento sono date dalla scelta cromatica visibile subito fuori dal reparto, scelta modulata sui toni dell'azzurro e del turchese a suggerire aria e luce lì dove non entra la luce naturale. Stilisticamente le pennellate suggeriscono più che definire, e l'occhio viene guidato in un percorso ritmico e dinamico, per riattivare zone cerebrali atte a contrastare gli stati d'ansia.

Alberi da frutto, aranci, limoni e melograni stimolano le nostre memorie di paesaggi mediterranei, di luce e gioia.

Secondo ambiente : sala d'attesa bunker centratura.

Semi che volano, nuvole, cieli...ancora a suggerire aria e soffio vitale.

Sul soffitto : una scacchiera di toni e colori si alterna a grosse riproduzioni di semi, immagine inconscia di rigenerazione.

E ancora una volta l'occhio si sposta, si muove, gioca con le linee del soffitto, la postura del corpo cambia...a suggerire altri pensieri, altri orizzonti...

particolari in foglia d'argento aggiungono vibrazioni e inedite luci...

Terzo ambiente : sala d'aspetto degli studi medici.

Aspettare in un prato, essere accolti da grandi fiori colorati realizzati con gessetti, acquerelli e collages.

Quarto ambiente : sala d'attesa trattamenti radioterapici.

Una foglia gigante di quercia, simbolo di resistenza diventa una macroforma lavorata sui toni caldi dell'oro, del rame , del bronzo.Simbolo di resistenza, luce che vibra e che accoglie chi aspetta come uno schienale prezioso, un sostegno sospeso...

Quinto ambiente : seconda sala d'attesa trattamenti radioterapici

La seconda sala d'attesa è l'unica che riceve luce naturale. Anche qui si è scelto di intervenire con le lamine metalliche. Il senso di sttesa, di sospensione, è quasi sacro. In un angolo della sala una piccola statua della Vergine raccoglie preghiere ,pensieri, piccoli ceri accesi.

Si ripropone il bosco, ldella prima sala, ma cambiato di segno...quasi un bosco magico. Foglie di Ginko Biloba, pianta antica e misteriosa sono il simbolo di questa sala...e vivono sugli alberi azzurrati e in macroriproduzioni sotto la luce.

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Alessandra Orlando Ghezzi

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